martedì 18 giugno 2013

PEPERONI RIPIENI DI FARFALLE ORTOLANE


Con il fine settimana appena concluso possiamo dire ufficialmente che l'estate e il suo bel caldo sono arrivati. Cosa potevamo perciò preparare per pranzo domenica se non una bella pasta fresca con tante verdure appena raccolte dal nostro piccolo orticello...
Così è nato questo primo con sapori ortolani e abbinato a un grande classico del periodo estivo: le verdure ripiene. Durante il periodo estivo, infatti ci piace arrichire le verdure con farciture ricche e creative che possono andare dalla pasta, come in questo caso, oppure con carne o anche altre verdure. Sicuramente durante questi mesi vi presenteremo degli altri piatti con tante verdure ripiene che speriamo possano stuzzicare il vostro appetito!!!



Peperoni ripieni di farfalle ortolane

4 peperoni rossi
250 gr di farfalle
500 gr di pomodori ramati
250 gr di pomodori piccadilly
4 zucchine novelle
1 spicchio d'aglio
4-5 foglie di basilico
200 gr di provola affumicata
sale q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.


Lavate i peperoni, tagliateli a 2/3 della loro altezza eliminate i semi interni e disponeteli in una teglia da forno unta con dell'olio, salateli e metteteli in forno a 200° per 25-30 minuti. Lavate i pomodori e scottate per qualche istante i pomodori ramati in acqua bollente. Scolateli, spellateli e tritateli grossolanamente. Metteteli in un colapasta con lo spicchio d'aglio, le foglie di basilico e un pizzico di sale per almeno 30 minuti in modo che rilascino la loro acqua di vegetazione.
Nel frattempo tagliate i pomodori piccadilly a pezzetti e aggiungeteli agli altri pomodori.
Lavate anche le zucchine, tagliatele a fettine nel senso della lunghezza e grigliatele. Conditele con un paio di cucchiai di olio e un pizzico di sale.
In una terrina mettete i pomodori come li avete già preparati (privandoli dell'aglio), le zucchine tagliate a listarelle e la provola tagliata a cubetti. Lessate la pasta in acqua salta e scolatela al dente.
Conditela con il sugo preparato e farcite i peperoni, coprite ogni peperone con la sua calotta e infornate per alcuni minuti.
Servite caldo o anche tiepido.
Consigli: potete cuocere i peperoni anche sulla griglia rigirandoli per ogni lato per alcuni minuti.
                               Con questa ricetta partecipiamo all'appuntamento di giugno
                                                     del contest di "Color and Food".


venerdì 14 giugno 2013

GNOCCHI DOLCI DI PATATE CON MARMELLATA DI MORE DI ROVO



Nostra nonna ci racconta spesso che da bambina non mangiava quasi mai i dolci; non che non le piacessero, semplicemente era impensabile acquistarli e non si preparavano in casa, perchè uova e farina erano utilizzati per preparare la pasta e se proprio ce n'era in abbondanza venivano venduti per acquistare qualcosa di molto più necessario.
Spesso però, per accontentare i più piccoli, gli gnocchi avanzati venivano travestiti da dolce, quindi, dopo essere stati bolliti, venivano conditi con un pò di burro fuso e zucchero. Dei dolcetti prelibati poprio perchè preparati appositamente per la gioia dei più piccoli.
Da questa vecchia tradizione nasce la ricetta degli gnocchi dolci di patate che abbiamo provato in occasione del contest indetto da Rigoni di Asiago sulle ricette regionali. In questa versione gli gnocchi sono preparati con la classica base di patate lesse, ma con l'aggiunta del latte raggiungono una consistenza simile alle tradizionali frittelle veneziane. Un connubio di sapori veneti a cui abbiamo aggiunto la marmellata di more di rovo Rigoni, che ricorda la marmellata che preparava nostra bisnonna con le more dei gelsi proprio in questo periodo.
 
Gnocchi dolci di patate con marmellata di more di rovo

500 gr di patate farinose
150 gr di farina 00
1 uovo intero
1 tuorlo
80 gr di zucchero semolato
1 bustina di lievito in polvere per dolci
125 ml di latte
3 cucchiai di marmellata di more di rovo Rigoni di Asiago
olio per friggere
zucchero a velo
sale

Lavate le patate, ponetele in una pentola, e fatele cuocere in acqua leggermente salata per circa 40 minuti dal momento dell'ebollizione. Scolatele, sbucciatele e passatele nello schiacciapatate raccogliendole in una ciotola.
Lasciatele intiepidire, e mescolando con un cucchiaio di legno incorporatevi la farina, l'uovo e il tuorlo, lo zucchero e il lievito stemperato nel latte. Aggiungete anche la marmellata e mescolate con cura. Coprite la ciotola con un telo e lasciate lievitare l'impasto per 2 ore a temperatura ambiente. Scaldate abbondante olio da friggere in una casseruola media, prelevate con un cucchiaio un pò di composto e, aiutandovi con un altro cucchiaio unto d'olio, fate scivolare gli gnocchi nell'olio caldo.
Friggete pochi gnocchi alla volta per non abbassare la temperatura dell'olio. Via via che saranno dorati da tutti i lati preleveteli con una schiumarola e trasferiteli su carta assorbente da cucina. Trasferite gli gnocchi su un piatto da portata e spolverateli con dello zucchero a velo.
Consigli: nella ricetta originale l'impasto è arricchito da 150 gr di uvetta sultanina e 75 gr di pinoli.

 

 
Con questa ricetta partecipiamo al contest

martedì 11 giugno 2013

PASTA E PATATE CON PESTO DI PEPERONI


Chi come noi non vede l'ora che arrivi all'incirca il 20 di ogni mese per scoprire cosa ci sarà nella copertina del nuovo numero di Sale&Pepe, saprà che nel numero di maggio vi era un intera sezione dedicata ai sughi preparati con il mortaio. Ossia dei fantastici sughi preparati con erbe ed ortaggi che sprigionano un delizioso profumo e che esaudiscono i desideri dei nostri palati. Alcune settimane fa avevamo provato il pesto con zucchine e pistacchi mentre ieri abbiamo sperimentato il pesto di peperoni. Nella nostra ricetta di ieri abbiamo dovuto effettuare delle modifiche rispetto alla ricetta originale presentata nella nostra adorata rivista per esigenze tecniche (impossibilità ad usare il forno!). 
Secondo i nostri gusti il risultato è stato davvero ottimo e ci ha veramente soddisfatto... Si tratta infatti di sughi semplici, perfetti per le giornate calde ed anche abbastanza veloci da preparare!!
Ora non ci resta che provare anche gli altri fantastici "pesti" che la rivista ci propone!

Pasta e patate con pesto di peperoni

350 gr di bavette
2 peperoni rossi
1 cipolla bianca fresca
1 cucchiaio di paprika dolce
300 gr di patate novelle
erba cipollina q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.
foglie di basilico q.b.


Lavate i peperoni, asciugateli e tagliateli a grosse strisce. Rosolate la cipolla, precedentemente affettata,  in 4 cucchiai d’olio e quando sarà dorata unite i peperoni e cuocete finché non diventano teneri. Salateli e aggiungete la paprika. Lasciateli raffreddare e privateli della pelle.
Passate tutto nel mix, aggiungendo grudualmente 3-4 cucchiai di olio.
Sbucciate e tagliate a tocchetti le patate e cuocete insieme alla pasta in abbondante acqua leggermente salata. Scolate la pasta e mantecatela sul fuoco con il pesto di peperoni preparato. Togliete dal fuoco e aggingete dell'erba cipollina (noi essicata), mescolate il tutto e servite con qualche foglia di basilico fresco.
Consigli: potete aggiungere alla paprika anche del peperoncino fresco oppure della curry per rendere la vostra pasta più speziata e piccante!
 

venerdì 7 giugno 2013

KRANZ AL CIOCCOLATO E AMARENE DI LUCA MONTERSINO

 
 
Non abbiamo saputo resistere.........
 
Abbiamo decine di libri di cucina, abbonamenti a riviste mensili, per non parlare delle ricette che carpiamo dai vari blog e siti internet, serviva proprio un altro libro di pasticceria? Razionalmente la risposta è no, ma con il cuore da appassionate di dolci e sopratutto di cioccolato, potevano davvero perderci l'ultima fatica di Luca Montersino? E così dopo qualche titubanza e lunghe meditazioni, circa un mese fa abbiamo acquistato il bellissimo "Peccati di cioccolato" !!!!
Ricco di ricette meravigliose e sopratutto golosissime, è un libro che raccoglie dei dolci molto diversi fra loro, pur essendo tutti a base di cacao, ed è stato davvero difficile scegliere la prima ricetta da sperimentare. Alla fine la scelta è caduta sul Kranz al cioccolato ed amarene, una nuova versione del classico kranz già proposto da Montersino in altri libri. Un dolce perfetto per colazione o per merenda, con una parte morbida ed una croccante e con quel sapore di cioccolato che dà la carica e rende meno pensate la giornata!!!

Kranz al cioccolato e amarene

Per la pasta sfoglia la cacao:
- per il pastello:
325 gr di farina 00
225 gr di acqua
10 gr di sale
25 gr di cacao amaro in polvere
- per il panetto:
500 gr di burro
125 gr di farina 00
25 gr di cacao amaro in polvere
Per la pasta brioche:
500 gr di farina manitoba
80 gr di latte intero fresco
15 gr di lievito di birra
165 gr di uova intere
80 gr di zucchero semolato
25 gr di miele
8 gr di marsala
140 gr di burro
8 gr di sale
1 g di semi di vaniglia
Per la finitura:
500 gr di confettura di amarene
100 gr di uova intere
150 gr di  gocce di cioccolato fondente
150 gr di gelatina di albicocche


Preparate il pastello e il panetto per la pasta sfoglia. Per il pastello impastate la farina, l’acqua, il sale e il cacao fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo; a parte, ammorbidite il burro con il mattarello ed impastatelo con la farina e il cacao, e date la forma di panetto rettangolare al composto ottenuto. Ora procedete utilizzando lo stesso procedimento della pasta sfoglia classica (qui la ricetta). Per prima cosa stendete e allargate molto bene il primo pastello. A questo punto adagiatevi al centro il panetto rettangolare. Chiudete i lati perfettamente al centro, stendete successivamente con il matterello le ali esterne di pastello, poi piegatene una sopra e una sotto, in modo da distribuire la pasta uniformemente sotto e sopra. Infine appiattite e date 4 pieghe da 4, facendo riposare tra una piega e l’altra la sfoglia in frigo, coperta, per 30 minuti.
Per la pasta brioche: mettete nel recipiente della planetaria la farina, lo zucchero, il lievito sbriciolato, il miele, il marsala e la vaniglia. Iniziate ad impastare unendo poco alla volta i liquidi (latte e uova).
Impastate molto bene per circa 5 minuti, quindi unite il burro ammorbidito e completate con il sale. Coprite l’impasto e lasciatelo riposare per circa 1 ora in frigorifero.
Per il montaggio del kranz: stendete la pasta sfoglia e la pasta brioche allo spessore di 3 mm la prima e 0,5 cm la seconda. Spalmate sulla pasta sfoglia al cacao uno strato di confettura di amarene e distribuite in superficie le gocce di cioccolato. Coprite con la pasta brioche e pressate bene. Tagliate a metà e sovrapponete le due metà. Ricavate dei rettangoli di 10 cm di lunghezza e 3 cm di larghezza.
Avvolgeteli su se stessi a spirale e metteteli a lievitare per un paio d’ore su una teglia ricoperta da carta da forno. Spennellateli allora con l’uovo sbattuto e infornateli a 180 °C per circa 18 minuti.
A fine cottura, lucidateli con la gelatina di albicocche che avrete scaldato in un pentolino per qualche minuto. Lasciateli raffreddare e serviteli a temperatura ambiente, consumandoli entro un paio di giorni.
Consigli: con le dosi di questo impasto otterrete circa 40 kranz. Potete congelare le spirali prima dell'ultima lievitazione e conservarle in freezer per un paio di mesi; per utilizzarle sarà sufficiente lasciarle scongelare per una notte intera prima di cucinarle (circa 8 ore).
 
 
 
Con questa ricetta partecipiamo al contest "Risveglio al B&B"
del blog "Vivi in cucina"
 
 

martedì 4 giugno 2013

FOCACCIA RAGUSANA


Ecco un'altra ricetta molto versatile adatta per un antipasto, per un pasto da consumare al volo, ma anche come vera portata per una cenetta in compagnia di amici; ottimo caldo ma anche a temperatura ambiente. Ci siamo ispirate ad una ricetta vista in un Sale&Pepe di alcuni mesi fa e come sempre l'abbiamo adattata ai nostri gusti, ma sopratutto a quello che possedevamo nelle nostra dispensa.
E' una ricetta dagli ingredienti molto comuni, si tratta infatti di una focaccia farcita con elementi poveri: semplicissime patate e cipolle, perfetta quindi anche per una cena improvvisata.
Noi abbiamo preferito utilizzare patate e cipolle fresche, della nuova stagione, per avere un piatto più dolce e delicato. Il risultato è stato davvero molto soddisfacente, è vero quello che dice il proverbio: "poca spesa ma molta resa"!


Focaccia ragusana

Per l'impasto:
500 gr di farina 00
200 ml di acqua tiepida
30 gr di lievito di birra fresco
2 cucchiai di olio
un pizzico di sale grosso

Per il ripieno:
4 patate novelle
2 cipolle bianche novelle
100 gr di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di erba cipollina secca
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.

 


Sciogliete il lievito di birra nell'acqua tiepida. Raccogliete la farina nella planetaria di un robot da cucina, formate una buca al centro e versatevi il sale grosso pestato, l'olio e l'acqua in cui avete sciolto il lievito. Impastate il tutto per 5-6 minuti e poi lavorate la pasta su una spianatoia tirandola a più riprese e sbattendola ogni tanto in modo da renderla meno elastica.
Quando è liscia formate una palla, mettetela nella planetaria, leggermente unta d'olio, incidetela con un taglio a croce, copritela e fate lievitare per circa 1 ora e mezza (deve raddoppiare di volume).
Prendete la pasta, e dividetela in due porzioni, una di due terzi e l'altra di un terzo; lavorate ancora la pasta per qualche minuto e appiattitela leggermente. Stendete ora la porzione maggiore in un disco non troppo sottile e trasferitela in una teglia da forno unta d'olio del diametro di 26 cm, lasciando fuoriscire la pasta.
Sbucciate le patate e le cipolle e affettetele molto sottilmente aiutandovi o con una mandolina o con un robot da cucina; mettetele in una ciotola, salate, pepate, condite con un paio di cucchiai di olio, il parmigiano e l'erba cipollina. Distribuite il ripieno sulla pasta. Stendete il secondo impasto in un disco, posatelo sul ripieno e sigillate le due sfoglie formando un cordone lungo il bordo.
Infornate la focaccia a 200° per 40-45 minuti, lasciate intiepidire e gustatela a fette!
Consigli: potete spennellare la superficie della focaccia con olio prima di metterla in forno in modo da rendere la superficie più lucida!


                             Con questa ricetta partecipiamo al contest "Ricette da pic-nic
                                                        del blog "Deliziandovi".

 

venerdì 31 maggio 2013

ZUPPA DI ASPARAGI ALLA BASSANESE


Vi abbiamo già raccontato della nostra passione per la cucina veneta e la riscoperta dei piatti della  tradizione, ma ci siamo accorte che è passato un pò di tempo dall'ultima volta che abbiamo pubblicato una ricetta della nostra regione.
Questo è però il periodo della raccolta dell'Asparago bianco di Bassano, una delle eccellenze della nostra zona, di cui vi abbiamo già parlato l'anno scorso (vedi qui); non potevamo quindi assolutamente lasciare che la stagione finisse senza utilizzarlo almeno una volta!!!
Visto che le giornate sono ancora freddine e l'estate stenta ad arrivare, vi proponiamo questa zuppa, in cui il sapore dell'asparago, delicato ma unico si sposa benissimo con cipollotto e patate. Una ricetta semplice da preparare anche in anticipo, leggera ma supergustosa!!

Zuppa di asparagi alla bassanese

500 gr di asparagi bianchi di Bassano
300 gr di patate
2 cipollotti
30 gr di burro
1 l di brodo vegetale
8 fettine di pane
sale q.b.
pepe q.b.

Pulite gli asparagi raschiando con la lama di un coltellino i gambi, poi lavateli e tagliateli a pezzetti tenendo da parte qualche punta. Lavate le patate, pelatele e taglietele a tocchetti. Pulite i cipollotti eliminando le guaine esterne e tritate finemente la parte bianca.
Fate scaldare il burro in una casseruola con i bordi alti, quando è spumeggiante aggiungete i cipollotti e lasciate appassire a fuoco lento mescolando con un cucchiaio di legno. Unite le patate e gli asparagi, fate rosolare per qualche minuto, quindi versate il brodo che avete portato ad ebollizione. Lasciate cuocere per 20 minuti, rigirando ogni tanto con un cucchiaio di legno. Intanto tostate leggermente le fette di pane con un filo d'olio e cuocete a vapore le punte di asparago tenute da parte.
A fine cottura regolate la zuppa di sale e pepe e frullate con un frullino ad immersione. Distribuite in ciotoline monoporzione, disponetevi le fettine di pane, le punte degli asparagi lesse, e a piacere, guarnite con delle foglioline di prezzemolo. Potete accompagnare la zuppa con formaggio grattugiato servito a parte.
Consigli: se volete potete sostituire il brodo vegetale con del brodo di carne oppure con del brodo di pollo, il gusto sarà più intenso e la zuppa più corposa!

lunedì 27 maggio 2013

MINI SAVARIN ALLE FRAGOLE

 
Iniziamo la settimana con dei dolcetti semplici e colorati, speriamo siano beneauguranti e ci portino un pò di primavera!!
Si tratta di mini savarin preparati con yogurt ed olio, un impasto leggero e soffice arricchito con pezzetti di fragole, uno dei frutti simbolo di questo periodo. Veloci da preparare sono buoni tiepidi con la marmellata di fragole oppure con una buona tazza di thé!
 


Mini savarin alle fragole

1 vasetto di yogurt alle fragole (125 gr)

200 gr di farina 00
100 gr di fecola di patate
180 gr di zucchero
1 tazzina da caffè di olio extravergine d’oliva
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
120 gr di fragole
2 cucchiai di zucchero di canna
1/2 limone
sale q.b



 
Lavate le fragole e tagliatele a pezzi.
Spruzzatele con il succo del limone e lasciatele riposare.
In una ciotola lavorate con uno sbattitore elettrico le uova con lo zucchero, fino a renderle belle gonfie. Aggiungete un pizzico di sale, l’olio d’oliva extravergine e mescolate bene; unite quindi anche lo yogurt. Incorporatevi un pò alla volta la farina setacciata con la fecola e il lievito; amalgamate bene, fino ad ottenere un composto liscio. Aggiungete anche metà delle fragole precedentemente preparate, senza utilizzarne il succo. Versate il composto negli stampini da savarin (oppure in stampini per muffin), meglio se in silicone così non sarà necessario imburrarli.
Cuocete in forno caldo a 180° per circa 20 minuti.
Nel frattempo fate cuocere in una pdella antiaderente le rimanenti fragole con il loro succo e lo zucchero di canna per 4-5 minuti, otterette una marmellata non troppo densa.
Lasciate intipedire le mini savarin e servite con la marmellata calda!
Consigli: al posto della marmellata, potete servire le mini savarin con del cioccolato fuso, ottimo abbinamento con le fragole!
 
 
                     Con questa ricetta partecipiamo al contest "Colori in cucina"
 
 

venerdì 24 maggio 2013

LE NOSTRE "TAIEDDHRA" PER L'MTC

L'ultima sfida dell'MTChallenge è stata vinta, come ormai già sapete, da Cristian del blog "Resistenza poetica", che ha sbaragliato al primo colpo la concorrenza di tutte noi e perfino di sua moglie Mari, suscitando, siamo sincere, anche un pizzico di invidia.
Eravamo quindi molto curiose di scoprire quale sarebbe stata la ricetta proposta da Cristian, e quando abbiamo scoperto che si trattava della Taieddhra, siamo rimaste un pò spiazzate. Un piatto della tradizione pugliese di cui avevamo spesso sentito parlare, ma che non avevamo mai assagiato, non essendo mai state nella splendida Puglia. Semplice, ma con delle insidie nascoste, il bilanciamento fra verdure e pesce, la cottura del riso nel forno.....
Il cervello ha quindi cominciato subito a "frullare" alla ricerca dell'idea giusta per creare una taieddhra interessante, e come facciamo per quasi tutte le ricette che postiamo nel nostro blog, abbiamo cercato di mettere assieme idee ed ingredienti per creare il "nostro" piatto. Zucchine sì.., anzi no..., pesce azzurro oppure molluschi.... e il tipo di riso????????? Vi lasciamo immaginare la scena.....
Stavolta conciliare le nostre due diverse idee di taieddhra era veramente impossibile, lo spirito di estrema competizione dell'MTC si era insinuato anche fra noi ..... la soluzione era una sola: ognuna di noi avrebbe preparato la "sua versione"!!
Il blog resta dunque uno solo, ma per questa volta troverete due versioni dello stesso piatto, ognuna con il nome di chi l'ha ideata e preparata!! A voi la scelta!
 


Taieddhra con gamberoni, calamari, patate e zucchine di Elisa

300 g di riso Baldo
2 patate di media grandezza
300 gr di gamberoni rossi
300 gr di calamari piccoli
1 cipolla bianca di media grandezza
5 zucchine novelle
3 pomodori
50 gr di parmigiano grattugiato
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
Per il brodo:
teste e carapaci dei gamberi
1 carota
1 costa di sedano
1/2 cipolla
1 spicchio d'aglio
2 gambi di prezzemolo
2 l di acqua
sale grosso q.b.
Per prima cosa pulite i gamberoni preservandone le teste e i carapaci. Quindi lavate e mondate gli ortaggi, sciacquate accuratamente le parti dei gamberoni e mettete tutto in una pentola. Aggiungete anche l'acqua fredda e salate. Portate ad ebollizione e fate sobbollire a fuoco medio per 30-40 minuti. Scolate e filtrate con un colino.
Dedicatevi ora alla preparazione delle verdure. Sbucciate le patate, le cipolle, mondate le zucchine, sbucciate i pomodori e tagliate tutte le verdure a rondelle abbastanza sottili. Condite le verdure con un filo d'olio e un pizzico di sale. Pulite ora anche i calamari e tagliateli a pezzi non troppo piccoli.
Ungete una taglia da forno con dell'olio e iniziate a formare uno strato di patate, poi uno di cipolle e infine uno di zucchine. Sciacquate  il riso in una terrina con dell'acqua, scolatelo e disponetelo sopra le verdure in modo da formare uno strato. Disponete ora sopra il riso, le fettine di pomodoro e quindi i gamberoni e i calamari che avevate preparato.
Spolverate con metà del formaggio grattugiato e formate un altro starto di verdure utilizzando le patate, la cipolla e le zucchine rimaste. Versate il brodo  che avete preparato nella teglia, in maniera tale che arrivi proprio a filo dell’ultimo strato di verdure. Regolate leggermente di sale.
Spolverate con il formaggio rimasto e irrotate con un filo d'olio.
Infornate la teglia con forno già caldo e fate cuocere a 160° per un’ora.
Consigli: utilizzate dei calamari piccoli, si amalgamo meglio con il resto degli ingredienti ed il sapore è decisamente più buono!
 
 
 
Taieddhra con cernia, patate e melanzane di Laura
 
300 g di riso Roma
2 patate di media grandezza
400 gr di cernia già pulito
1 cipolla bianca di media grandezza
1 melanzana
2 pomodori
50 gr di cacciocavallo grattugiato
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
Per il brodo:
1 carota
1 costa di sedano
1cipolla
3 l di acqua
sale grosso q.b.

Per il brodo vegetale pulite tutte le verdure e mettetele in una pentola con l'acqua fredda. Portate ad ebollizione e fate bollire a fuoco lento per un'ora. Togliete le verdure e filtrate il brodo con un colino.
Tagliate le verdure, in modo da ottenere tante fettine sottili di patate, cipolle e melanzane e pomodori. Conditele con un filo d'olio e un pizzico di sale.
Lavate accuratamente il pesce e controllate che non ci siano lische, quindi tagliateli a pezzi piuttosto grossi.
Ungete una teglia da forno con dell'olio e iniziate a formare uno strato con le verdure preparate (escluso il pomodoro). Sciacquate il riso in una terrina con dell'acqua, scolatelo e disponetelo sopra le verdure in modo da formare uno strato. Disponete ora sopra il riso, le fettine di pomodoro e quindi i pezzetti di pesce. Spolverate con metà del cacciocavallo grattugiato e formate un altro strato di verdure utilizzando le fettine di patata, la cipolla e le melanzane rimaste. Versate il brodo che avete preparato nella teglia, in maniera tale che arrivi proprio a filo dell’ultimo strato di verdure. Regolate leggermente di sale. Spolverate con il formaggio rimasto e irrotate con un filo d'olio.

Infornate la teglia con forno già caldo e fate cuocere a 160° per un’ora.
Consigli: al posto del filetto di cernia, potete utilizzare il nasello oppure la sogliola, il gusto resterà altrettanto delicato!
 
 
                           Con questa ricetta partecipiamo all'MTChallenge di Maggio 2013
 




martedì 21 maggio 2013

TORTA DI RICOTTA ORTOLANA


Sembra proprio che questa primavera non voglia arrivare, anche ieri, dopo una mattina soleggiata, nel pomeriggio si è scatenato un temporale pazzesco con tanto di grandinata!!
E dire che ormai dovrebbero esserci i primi frutti e le prime verdure della bella stagione, come i piselli freschi e i fiori di zucca che abbiamo utilizzato per questa torta di ricotta.
Una torta salata in cui le verdure sono di "accompagnamento" alla ricotta, la vera protagonista, e non viceversa come accade di solito.
Il sapore è molto delicato ed è perfetta per un buffet oppure per una cena informale, meglio se lasciata intiepidire così la ricotta riesce ad "assorbire" i diversi profumi e sapori delle verdure.


Torta di ricotta ortolana

1 rotolo di pasta sfoglia
500 gr di ricotta fresca
2 uova
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cipollotti bianchi
8 fiori di zucca
100 gr di piselli
2 cucchiai di aceto di vino bianco
olio q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
 


 
Lessate i piselli in acqua leggermente salata per 15 minuti e lasciate raffreddare.
Tagliate a rondelle i cipollotti, saltateli in padella con un filo di olio, salateli, versate l'aceto e lasciate evaporare a fiamma media. Aggiungete i fiori di zucca tagliti a listarelle, mescolate per un minuto e togliete dal fuoco.
In una ciotola amalgamate la ricotta con le uova, il parmigiano, un pizzico di sale e una macinata di pepe. Unite i cipollotti, fiori di zucca e piselli e mescolate.
Rivestite uno stampo di 27 cm di diametro con la pasta sfoglia e versate il composto. Ripiegate i bordi verso l'interno per sigillare i lati della torta. Cuocete in forno caldo a 180° per 35 minuti circa. servite tiepida.
Consigli: potete aggiungere dei cubetti di pancetta affumicata al composto per rendere questa torta un piatto unico!